Diritti d’Autore e diritti connessi

Nuovi soggetti autorizzati alla riscossione dei diritti d'autore per il repertorio musicale

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

La Legge sul Diritto di Autore, L. n. 633/1941, affidava originariamente alla SIAE, in regime di esclusiva, la possibilità di riscuotere questi diritti. Il D.Lgs. 35/1017 e il DL 148/2017, hanno permesso a organismi di gestione collettiva, diversi da SIAE, di riscuotere i diritti di autore per conto degli artisti. Attualmente, oltre alla SIAE, nel campo della riscossione dei diritti d’autore opera anche Soundreef, che dal 1° gennaio 2025 gestisce direttamente il proprio repertorio musicale.

Per un ente ecclesiastico, o per qualsiasi “esercente”, è assai difficile individuare il repertorio di ciascun organismo di gestione, magari per scegliere di diffondere solo brani appartenenti a SIAE o a Soundreef. Lo stesso brano, infatti, può appartenere sia al repertorio SIAE che a quello di Soundreef, magari perché il cantante aderisce a un organismo, mentre l’autore del brano a un altro. Il mancato pagamento dei diritti di autore sia a SIAE che agli altri organismi di gestione comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative.

La Conferenza Episcopale Italiana nel 1998 ha sottoscritto un Accordo con la SIAE per rendere più semplici e più uniformi sul territorio nazionale gli adempimenti formali e per consentire alle parrocchie l’acquisto meno oneroso dei diritti per alcuni specifici tipi di esecuzioni musicali. Con la Soundreef ha sottoscritto un Accordo quadro nel gennaio 2025 che propone una licenza unica, sia per la musica d’ambiente che per alcuni tipi di eventi, di durata annuale biennale o triennale.

Per approfondire la problematica si rimando al sito della CEI dove si trova tutta la documentazione: una nota generale e cinque allegati. Si fornisce il link: https://giuridico.chiesacattolica.it/diritto-dautore-e-diritti-connessi/

Praticamente: ora per le esecuzioni musicali bisogna avere sia la licenza SIAE che quella di Soundreef. Totò avrebbe esclamato: e io pago.

Facebookrssyoutube